Turismo sociale


Secondo il C.E.S.E. (Comitato Economico e Sociale Europeo), si può parlare di Turismo Sociale quando vengono soddisfatte tre condizioni:

  1. Le circostanze della vita reale impediscono del tutto o in parte il pieno esercizio del diritto al turismo.
  2. Qualcuno - un ente pubblico o privato, un'azienda, un sindacato, un gruppo organizzato di persone - decide di intervenire per superare o ridurre l'ostacolo che impedisce a una persona di esercitare il suo diritto al turismo.
  3. L'azione messa in campo aiuta nei fatti un gruppo di persone a praticare il turismo rispettando i valori di sostenibilità, accessibilità e solidarietà.


Si tratta quindi di un turismo che consente a ogni persona - anche a chi ha scarsi mezzi finanziari o capacità fisiche ridotte - di accedere al viaggio e al tempo libero.

La realizzazione di un progetto di Turismo Sociale passa attraverso la creazione di infrastrutture, la concessione di sussidi alle persone meno favorite e la sensibilizzazione e la formazione del personale che opera nel settore.

Relazione del dott. Fabrizio Pozzoli sul turismo sociale in Europa (pdf - 105,3 KB)